
Anita Poidomani (Ispica, RG, 2000).
Consegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, completando il triennio e il biennio nell’indirizzo Pittura-arti visive.
Nel 2025 si trasferisce a Torino, dove attualmente vive e lavora.
L’artista approccia al suo lavoro creativo come a un viaggio nella pittura gestuale, dove l’immediatezza del segno nasconde una più profonda ricerca personale e narrativa.
La sua pittura evoca tratti infantili, un linguaggio scelto per mitigare e accompagnare le storie di vita che l’artista indaga e decide di raccontare.
L’immediatezza del gesto emerge anche come necessità: la fretta di non dimenticare la storia che si voleva raffigurare.
Storie ai margini di vissuti marginalizzati che Poidomani si ferma ad ascolatare e alle quali presta la graffiante voce dei suoi colori. Questi personaggi si rivelano al pubblico, emergono da uno sfondo quasi sempre vuoto, che dà carta bianca all’osservatore per immaginarne il resto o ricontestualizzarli.
La musica giova un ruolo centrale nel processo creativo dell’artista. Ogni quadro è concepito come uno spartito musicale, dove il silenzio tra una pennellata e l’altra non è vuoto, ma pausa, respiro, attesa. L’improvvisazione lancia il gesto, trasformando lo spazio del quadro in una composizione imprevedibile. Come un guizzo di jazz, un’ossimorico equilibrio dinamico, tra silenzio e caos.

