Mostra personale di Nikko Mundacruz
A cura di Francesco Creta
Dal 17 ottobre al 6 dicembre 2026
Opening sabato 17 ottobre, ore 18.00
Galleria Mondoromulo arte contemporanea
Via Sannitica 169, Castelvenere (BN)
Il giovane pittore Nikko Mundacruz approda alla galleria Mondoromulo arte contemporanea con la personale EX SOMNIA, a cura di Francesco Creta.
In mostra, una selezione degli ultimi lavori del pittore padovano, finalista al Premio Combat 2025, che pone l’attenzione sul momento esatto che divide il risveglio dal sogno.
Il sogno, per Aristotele, è ciò che della veglia continua a muoversi nei sensi quando questi hanno smesso di ricevere il mondo, come un moto che prosegue dopo che la sua causa si è spenta. Al risveglio anche quel moto si esaurisce, lasciando dietro di sé un’immagine sola, trattenuta per pochi istanti prima che la coscienza la riordini o la perda. È su questa soglia che si colloca la pratica di Nikko Mundacruz: una pittura che procede per annotazioni, immagini fermate nel momento in cui affiorano, come istantanee di proiezioni mentali, e lavorate senza che ne vada perduta l’incertezza. L’immagine diviene così specchio di un pensiero privato, di momenti di piccola immaginazione, in un continuo lavorare sullo sfondo della vita quotidiana.
Su due registri si articola l’immaginario che ne risulta: il primo, intimo, riguarda il sonno che si insinua nella vita ordinaria; il secondo, più costruito, attinge al lessico della finzione videoludica e dei mondi fantastici dei giochi di ruolo, senza assumerlo come cornice e conservandone piuttosto la logica del frammento, propria di quegli universi che suggeriscono, oltre i margini di ciò che mostrano, una totalità coerente. Ogni titolo diventa il tassello di una narrazione più ampia e concorre alla costruzione di un mondo, un fantastico in cui confluisce l’esperienza personale dell’artista. Alla stessa logica partecipa il colore, poiché blu e verdi portati a una saturazione quasi sintetica non descrivono un luogo ma lo qualificano come appartenente a quel mondo.
In nessuno dei due registri il lavoro rappresenta il sogno o lo illustra: ne estrae ciò che resta per farne materia di analisi e rielaborazione. A comprendere questa operazione aiuta la distinzione che Gaston Bachelard traccia nella Poetica della rêverie tra il sogno notturno, «un sogno senza sognatore», e la rêverie, in cui sussiste «un barlume di coscienza» e il sognatore, anche quando sembra fuggire dal reale, sa che è lui ad assentarsi. In questo secondo regime si situa la pittura di Mundacruz: la scelta dell’immagine, la sua ripresa e il suo trasferimento sulla tela sono atti di un soggetto che agisce sul materiale onirico anziché esserne attraversato.
Ex somnia indica dunque una provenienza e non un approdo: immagini che nascono dal sogno ma che trovano la propria manifestazione nella veglia, dove la mente le trasmuta attraverso i filtri del giorno.



